ludimus

Fuori in 60 minuti

Il tempo scorre: fate presto!

La porta si chiude alle vostre spalle. Siete soli, e il tempo inizia a scorrere.
Ancora non sapete perché sia successo, o cosa vi aspetta nella stanza che per la prossima ora sarà la vostra sola occupazione. L'arredamento sembra esattamente quello che vi aspettavate: una stanza come ce ne sono tante altre là fuori, con niente di interessante all'interno.
In teoria.
La realtà è ben diversa: avete ricevuto istruzioni precise, prima di entrare: dovete guardare oltre le apparenze. Qualcosa, intorno a voi, è fuori posto.
E poi, ve ne rendete improvvisamente conto.
Qui non si parla di violenza e prepotenza, bensì di intelletto e intuito.
Quello che andate cercando è nascosto, e sta a voi rivelarlo.
Sta a voi, e voi, dopotutto, non siete gente comune.
O almeno, non lo sarete per la prossima ora e mezza.
Sarete invece degli archeologi assetati di conoscenza, alle prese con enigmi disegnati da Tutankhamon e Nefertiti in persona sulle pareti delle grandi Piramidi del deserto egizio.
Sarete gli unici sopravvissuti di un sottomarino sepolto sotto metri e metri di acqua nell'Atlantico, senza più ossigeno per raggiungere il tramonto.
Sarete i ladri più scaltri di sempre, organizzati in un patto di sangue per organizzare il colpo del secolo sotto l'occhio vigile del sistema di sorveglianza più raffinato che si conosca.
Logica, matematica, colpo d’occhio e, (perché no?), fortuna saranno le vostre sole armi contro il tempo, contro il gioco, contro la vergogna di uscire da quella stanza e dire ai vostri amici che non siete riusciti a far funzionare il cervello, una volta ogni tanto.
Le Escape Room sono sicuramente tra le migliori pensate che gli appassionati del gioco abbiano avuto. Purtroppo, si tratta pur sempre di qualcosa di tremendamente complicato, e decisamente molto meno disponibile di un qualsiasi gioco in scatola: per definizione, una Escape Room richiede di racimolare un gruppo di persone e radunarle in una stanza appositamente attrezzata, di solito dietro il pagamento di una somma di denaro consistente.
Questo, a meno che non si stia parlando di una Escape Room in scatola.
L’idea di “scappare” seduti comodamente al vostro tavolo è stata presa, girata e rigirata, creando ogni volta tipologie di Escape Room “portatili” molto diverse tra loro. Il grande pregio di questi prodotti one-shot è la notevole praticità, che permette di intavolarli in ogni occasione, senza nemmeno spostarsi da casa (al prezzo di una certa perdita di immedesimazione).
Se la cosa vi intriga, abbiamo qualche consiglio pronto per voi.

Unlock!

Unlock
Luoghi da esplorare, oggetti da combinare e congegni da destreggiare saranno parte integrante del mazzo di carte che comporrà ogni avventura di questa Escape Room 3-in-1.
Vi basterà scegliere quali dei tre scenari (tutti ben distinti tra loro sia per ambientazione che tono) affrontare, ed una pratica app vi spiegherà come interagire con il gioco, dalla richiesta di indizi all’inserimento della soluzione per alcuni enigmi, il tutto tenendo il tempo della vostra frenetica ricerca.
La fantasia è l’unico limite che i game designer hanno dovuto rispettare nel disegnare queste avventure: enigmi musicali, giochi di destrezza e rebus capaci di meravigliare si nascondono dietro ogni carta, e sono l'elemento che di sicuro ha portato questo titolo agli onori della cronaca della fuga da tavolo. Si tratta sicuramente di uno dei titoli più famosi del genere, al punto che ne sono state già prodotte delle avventure aggiuntive (tutte tranquillamente all'altezza delle originali).

Exit

Exit
Exit è uno dei brand di Escape Room portatili più famosi. Tutte le avventure della serie sono vendute in piccoli box che ricordano quelli dei giochi di carte (figuratevi un Munchkin o un Coloretto, per intenderci) e, in effetti, contengono tutti, indipendentemente dalle decine di ambientazioni proposte, un mazzo di carte e un libretto che propongono enigmi che devono essere risolti mediante l’utilizzo di una strana ruota a cerchi concentrici.
Questa serie è nota per essere una di quelle che più abbracciano la filosofia da “una botta e via” tipica delle Escape Room: una volta vissuta, l'avventura è terminata per sempre. Questo, nella pratica, significa che il gioco si concede possibilità che ricordano quelle dei legacy: in una avventura di Exit, è normale distruggere le componenti del gioco stesso in modi che a volte sfiorano la pura genialità.
Pensare fuori dagli schemi è obbligatorio con questa serie il cui motto potrebbe essere: tutto è necessario, niente è quello che sembra.

Deckscape

Deckscape
Come per Exit, anche con Deckscape si sta parlando di un pilastro del genere. Si tratta di scenari noti per saper impegnare il giocatore nei modi più efficienti possibile. In effetti, le avventure di questa collana sono tra quelle più semplici nei materiali: solamente un mazzo di 60 carte ad accompagnarvi, nulla di più, nulla di meno. Così facendo, i Deckscape riescono però forse a richiamare più fedelmente la filosofia del genere a cui si ispirano: niente fronzoli o riempitivi, da una parte gli enigmi, dall’altra parte le soluzioni, e nel mezzo solo voi giocatori. Questo non solo le rende ottime per quei giocatori che non desiderano riempirsi di materiali inutili, ma anche per coloro che intendono giocarci in contesti poco escape-friendly, come quando si sta viaggiando.

Escape Room

Escape room
E per concludere, un titolo di recentissima uscita, nonché uno dei più ambiziosi che si sono affacciati nel mondo dei giochi da tavolo da qualche anno a questa parte.
Il titolo dice tutto: Escape Room. Questo è quello che il gioco vuole essere: una restituzione fedele e il più vicino possibile ad una vera Escape Room, senza mezzi termini.
Ma come fare a racchiudere tutto in una scatola che neanche così grande?
Con il Chrono Decoder. Questa meraviglia della tecnica (nel suo apparire un misto piuttosto convincente di tecnologia anni cinquanta e fustelle) sarà il fulcro della vostra indagine: conterà il passare il tempo, validerà le vostre risposte, vi metterà a disposizione tutti gli strumenti necessari a risolvere i rompicapi che i fascicoli inclusi nel gioco vi proporranno.
Rispetto agli altri giochi di questo articolo, di carte in effetti se ne vedono ben poche, ma la cosa è compensata da un'abbondanza di oggetti, dalle stesse chiavi del decoder a veri e propri inizi di cui non vogliamo spoilerare nulla.
Ogni avventura (nel gioco ne sono incluse quattro, in ordine crescente di difficoltà) è composta da tre momenti cardine (potremmo quasi definirli degli atti) che si supereranno risolvendo un solo e grande enigma.
Sembra semplice, vero? Beh, provare per credere.

Andrea e Mattia